La ripartenza del Salone del Mobile

Finalmente il Salone del Mobile è tornato, con la sua sessantesima edizione che sicuramente, rispetto all’edizione dell’anno scorso, che è stata molto ridotta, quest’ anno ha fatto il suo “ingresso” in grande stile negli spazi fieristici di Rho, con 2173 espositori su 200 mila metri quadrati.

 

Sicuramente il Salone è un posto in cui ci si perde e si vorrebbe vedere e comprendere ogni cosa. In fondo ciò che si vorrebbe capire meglio è sicuramente l’idea che ha spinto il progettista a realizzare una determinata cosa in un determinato modo, e come queste cose cambieranno la nostra quotidianità.
Per questo oggi insieme analizzeremo tre categorie:
– proposte sulle cucine
– proposte sui complementi d’arredo
– proposte sul bagno

 

1- CUCINE

Per quanto riguarda il settore cucina si possono estrapolare alcune parole chiave, che sono:
emozione: elaborazione di prodotti che sono “empatici” con chi li utilizza e trasmettono qualcosa a questa stessa persona. Suscitare ricordi è uno degli obiettivi dei designer di ogni tempo.
personalizzazione: tutti gli arredi possono essere facilmente modificati, come ad esempio accessori modulari con cui si potranno ottenere soluzioni adatte all’utente. 
sostenibilità: sicuramente uno dei temi più trattati durante questa edizione del Salone, sappiamo tutti che per sostenibilità non si intende soltanto il materiale scelto, ma anche il modo di progettare e il progetto stesso.
materia: le texture materiche e il richiamo ad elementi grezzi, lasciati nella loro forma naturale sono state utilizzate moltissimo;
tecnologia: si stanno sviluppando sempre di più tecnologie che permettono di ottenere grandi risultati con il minimo sforzo.

Vediamo esempi di alcune aziende che possono spiegare tutte queste parole chiave attraverso i loro progetti esposti:

  • Oneon Kitchen di Henge – è un monolite in Breccia Medicea dell’ Acquasanta, materiale naturale che diventa protagonista e rende questa isola a sua volta protagonista. Trasmette moltissimo a livello emotivo. La materia diventa l’elemento portante.

  • Tivolì 2.0 di Molteni & C / Dada – si presenta come una composizione scenografica, in quanto le basi sono state progettate ad “anfiteatro” dove vediamo il piano di lavoro arcuato in marmo o in pietra e le basi terminali inclinate, che trasmettono grande spazialità. La luce diventa qui elemento fondamentale che sottolinea l’ aspetto teatrale di questa cucina, accentuando così l’effetto emozionale. Si rispetta la tradizione creando una scena nuova. Le quinte infatti nascondono una storia e una visione nuova.

 

  • Jeometrica di Scavolini – questo è un sistema, in quanto coinvolge anche living e bagno. Stile contemporaneo, molto personalizzabile e sicuramente tanta attenzione ai dettagli. Si nota la tanta ricerca fatta nel settore per proporre sempre innovazioni. Questo progetto enfatizza le linee compositive e i tratti distintivi di Scavolini.

  • Cucina 36e8 di Lago – estremamente emozionale la progettazione di questa cucina che utilizza le trasparenze e i riflessi del vetro per trasmettere emozioni. Sottrae materia per far sì che le maniglie diventino un tutt’uno con il resto, una sorta di gioco di volumi, con delle interruzioni di contenitori in vetro trasparente che spezzano la continuità della composizione. 

Tutte le cucine qui elencate hanno un ampio margine di personalizzazione e sono realizzate quasi sempre con materiali naturali.
Ovviamente queste sono una minima parte di quelle che sono state le novità nel settore cucina ma, è un modo per mostrare più dettagliatamente con degli esempi concreti qual è stato l’approccio dei progettisti che hanno esposto, e per entrare un po’ nel mondo della Fiera.

2 – COMPLEMENTI D’ARREDO

Relativamente ai complementi d’arredo anche in questo caso durante il Salone sono emerse delle parole chiave che si ritrovano in parecchi dei prodotti presentati qui. Alcune si ripetono ma vediamole insieme:
artigianato: il ritorno alla tradizione artigianale è molto presente, rievoca vecchi ricordi emozionanti a chiunque, avendo un grande riscontro da parte di tutti;
elementi naturali: il richiamo alle forme di elementi naturali e alle loro caratteristiche nella maggior parte dei prodotti tende a inviare un messaggio ben preciso a tutti, vedremo quale;
materia: come abbiamo visto anche prima questo elemento prevale ma, in questo caso del settore complementi sono soprattutto gli accostamenti di più materiali diversi  a prevalere.
tecnologia: per quanto riguarda la tecnologia abbiamo già visto cosa si intende in questo caso;
effetti particolari: in alcuni arredi vengono proposti effetti particolari che lasciano l’utente sorpreso.

Vediamo anche qui  alcuni esempi di aziende note che hanno proposto progetti interessanti:

  • Sissi di Altreforme: nasce con due funzioni: è un’opera d’arte e allo stesso tempo è un’ insieme di 5 sgabelli che possono essere posizionati dove si vuole per dei momenti di socialità e convivialità, ma possono essere anche sovrapposti e creare una struttura, sono completamente eco-compatibili e realizzati in alluminio al 100%.
  • Eclectica di Battilossi: è un tappeto in cui vengono unite tecniche tradizionali ad un nuovo approccio creativo. Una lamiera corrosa riesce a rendere unico un complemento, unita a del tessuto, e dimostra che i filati riescono a trasportarci e a raccontare storie interessanti.

  • Margot di Bosa: un portaoggetti particolare che ci riporta immersi nel mondo marino. La caretta- caretta, una specie di tartarughe in estinzione, che trasporta sul guscio tutto ciò che caratterizza il suo habitat naturale, diventa un complemento, e ci ricorda quanto è importante salvaguardare l’ambiente. Sono decorate a mano dai maestri decoratori.
  • Valley di Cantori: è una collezione minimal in cui la spazzolatura opaca del marmo, e il vetro fumè levigato, si fondono, esaltando le preziose finiture e la materia.
  • Tramonto a New York di Cassina: il paravento presentato al Salone è una fusione di contenuti e idee meravigliosi. Realizzato in resina poliuretanica semitrasparente, Pesce ricrea lo skyline di New York “la città che non dorme mai” riproducendo, attraverso un uso sapiente della resina, le facciate degli edifici con le loro sfumature e il sole.

Spero in questo modo di averti aiutato a capire  come questi elementi e queste parole chiave sono state presentate al Salone, gli esempi di alcuni complementi esposti in questi casi possono aiutare.

3 – BAGNO

La sala da bagno è ormai diventata il luogo del benessere e del relax, una stanza da esibire tanto quanto le altre, che vorresti fosse lo spazio in cui dedicarti del tempo per te. Per questo devi assolutamente conoscere alcune novità proposte al Salone del Mobile.
Le parole chiave di questa stanza sono:
ricerca estetica
nuove tecnologie
forme retrò
colori tenui e pregiati o vivaci
sostenibilità e artigianato
nuovi scenari

Vediamo alcuni esempi:

  • Luce di Casabath: è un lavabo freestanding molto minimale caratterizzato da una illuminazione speciale nella parte inferiore della vasca altamente scenografica che apre a nuovi scenari e crea un’atmosfera intima. L’illuminazione e lo scarico sono comandati da remoto;
  • Marcel di Ceramiche Cielo: questo lavabo può essere da appoggio o sospeso ed è realizzato in ceramica poggiato su un mobile da bagno in frassino curvato e Paglia di Vienna intrecciata.
    Le tonalità di colore in cui lo troviamo sono opache e lucide nelle Palette “Terre” e “Acque di Cielo”. Ha uno stile un po’ retrò.

  • Folio di Simas: è un mobile da bagno costituito da diversi elementi da assemblare con diversi colori di tendenza. I piani in ceramica e i lavabi sono coordinati. Le diverse finiture vanno dal bianco e nero lucido alle finiture Matt in bianco, nero, antracite, cemento, tela, pervinca, navy, mirto, prugna, moka e sabbia.

  • Twenties di Devon&Devon: è una collezione di rubinetteria in stile classico-contemporaneo ispirata al design degli Anni Venti. Questa linea è caratterizzata da forme semplici, ricchezza dei materiali e cura dei dettagli. Le diverse finiture a disposizione sono: cromo, nero matt, nickel lucido, oro e ottone antico.

Tiriamo le somme

Analizzate queste categorie riusciamo a riassumere il tutto dicendo che sicuramente il Salone è sempre portatore di messaggi importanti per la società, man mano che si va avanti diventa sempre più incentrato sul design etico, ma sappiamo che da sempre lo scopo del design è stato spingere a nuovi comportamenti e far conoscere nuovi temi, sensibilizzare su determinati argomenti.
Il benessere ambientale e sociale è sicuramente uno dei temi più trattati, lo dimostra l’installazione Design with Nature di Mario Cucinella, in cui viene rappresentato un ecosistema virtuoso che dovrebbe rappresentare il futuro dell’abitare, idealmente.
Non mancano poi le interviste fatte a figure importanti per il Design che trasmettono sempre tanto attraverso le loro storie, a chiunque voglia intraprendere una strada vicina al mondo del Design o perlomeno vuole superare dei limiti per diventare qualcuno e inseguire i propri sogni. Insomma un insieme di tanti spunti e tante sollecitazioni, per rendere il mondo un posto migliore. Per approfondire andate su https://www.salonemilano.it/it o contattatemi per scoprire ulteriori dettagli.

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